Piacevoli conversazioni

Piacevoli conversazioni
Ciò che non si ama per se stesso, non si ama Quello che qualifica moralmente l'uomo non è ciò che conosce, ma ciò che ama. Perciò " ognuno è tale qual è il suo amore."L'anima è più presente nella cosa che ama che corpo che anima. " Amando abitiamo col cuore " nella casa che amiamo. ( Sant’Agostino).
Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l'odio con l'amore, la menzogna con la verità, la violenza con l'abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell'educazione di un bambino. (Gandhi)

...Padre Antonio disse: «Verrà un tempo in cui gli uomini impazziranno, e al vedere uno che non sia pazzo, gli si avventeranno contro dicendo: – Tu sei pazzo!, a motivo della sua dissimiglianza da loro». (Padri del deserto)

...E molti saranno che, credendosi eletti perché cattolici, si vedranno preceduti da molti altri che servirono il Dio vero, a loro ignoto, seguendo la giustizia.” (Valtorta-Lezioni sull’Epistola di Paolo ai Romani, data 14.01.1948 pag. 57-58)

“Essi mi hanno reso male per bene e odio in cambio del mio amore.”(Salmo 109:5)


"OMNIA MUNDA MUNDIS" (TUTTO E'PURO PER I PURI)


lunedì 27 luglio 2015

Pagine 45, 46

 

ARMONIE DELLA CREAZIONE
E DELLA STORIA 
DI GAVINO SABADIN


L’ERA DI ADAMO

II PERIODO 


LA SEPARAZIONE DELLE ACQUE


Adamo ed Eva cominciarono la nuova vita, dopo la condanna, con la luce di un'apparizione. Era una promessa e attesero. La loro attesa era legata alla loro fecondità, la fecondità all’amore. L’aver figli era per essi ricerca e aspettazione di salvezza. Per questo anticamente la sterilità fu motivo di umiliazione.
Adamo ed Eva, peccatori nell’Eden, forse gravemente non peccarono più nella loro vita. Ma ben presto si accorsero di essere portatori sia dei germi del bene che dei germi del male, che venivano trasmessi ai figli col sangue.

Il primogenito Caino sviluppò i germi del male, il secondogenito Abele i germi del bene. Eppure erano fratelli; forse gemelli.

Era incominciata la separazione delle acque dolci dalle acque amare; era incominciato il secondo giorno della nuova era del mondo, il secondo giorno del terzo atto del dramma. Ma quando Caino uccise Abele la separazione fu assoluta e totale. Questa fu la condanna di Caino: “Sarai perciò d’ora in poi maledetto sulla terra, che ha aperto la bocca per ricevere il sangue del tuo fratello versato dalla tua mano. Anche se lavorerai non ti darà frutto; sarai ramingo e fuggiasco per il mondo.

Era la prima maledizione di Dio ad un uomo. Adamo comprese allora che la Donna apparsagli non sarebbe nata dalla discendenza di Caino, ebbe conferma che egli non era stato maledetto solo perché dal suo sangue doveva nascere la Donna. Allora invocò un altro discendente e lo ebbe in Set. I discendenti di Caino furono chiamati “figli degli uomini”,
 i discendenti di Set furono chiamati “figli di Dio”.

La distinzione non fu soltanto nel nome delle due discendenze e nella terra scelta a dimora, ma fu nel modo di vivere e nel diverso destino. Enos, figlio di Set, “incominciò ad invocare il Signore”, fu cioè il primo sacerdote, mentre Abele era stato il primo martire per la fede, figura di un altro sublime martirio.

La generazione di Caino invece fu rivolta al male. Lamec della quinta generazione chiamò le sue due mogli e disse loro:

“Udite la mia voce, mogli di Lamec,
ascoltate il mio discorso;
ho ucciso un uomo per una mia ferita,
ed un giovane per una mia lividura;
di Caino sarà fatta sette volte vendetta,
ma di Lamec settanta volte sette”.

Così quel che già fu ritornava; era ricominciata la separazione delle acque del cielo, rappresentate dai figli di Dio, dalle acque sotto il firmamento, rappresentate dai figli degli uomini. 

(continua)