
ARMONIE DELLA CREAZIONE
E DELLA STORIA
DI GAVINO SABADIN
L’ERA DI ADAMO
LA SEPARAZIONE DELLE ACQUE
Adamo ed Eva, peccatori nell’Eden, forse gravemente non peccarono più nella loro vita. Ma ben presto si accorsero di essere portatori sia dei germi del bene che dei germi del male, che venivano trasmessi ai figli col sangue.
Il primogenito Caino sviluppò i germi del male, il secondogenito Abele i germi del bene. Eppure erano fratelli; forse gemelli.
Era incominciata la separazione delle acque dolci dalle acque amare; era incominciato il secondo giorno della nuova era del mondo, il secondo giorno del terzo atto del dramma. Ma quando Caino uccise Abele la separazione fu assoluta e totale. Questa fu la condanna di Caino: “Sarai perciò d’ora in poi maledetto sulla terra, che ha aperto la bocca per ricevere il sangue del tuo fratello versato dalla tua mano. Anche se lavorerai non ti darà frutto; sarai ramingo e fuggiasco per il mondo.
Era la prima maledizione di Dio ad un uomo. Adamo comprese allora che la Donna apparsagli non sarebbe nata dalla discendenza di Caino, ebbe conferma che egli non era stato maledetto solo perché dal suo sangue doveva nascere la Donna. Allora invocò un altro discendente e lo ebbe in Set. I discendenti di Caino furono chiamati “figli degli uomini”,
i discendenti di Set furono chiamati “figli di Dio”.
La distinzione non fu soltanto nel nome delle due discendenze e nella terra scelta a dimora, ma fu nel modo di vivere e nel diverso destino. Enos, figlio di Set, “incominciò ad invocare il Signore”, fu cioè il primo sacerdote, mentre Abele era stato il primo martire per la fede, figura di un altro sublime martirio.
La generazione di Caino invece fu rivolta al male. Lamec della quinta generazione chiamò le sue due mogli e disse loro:
“Udite la mia voce, mogli di Lamec,
ascoltate il mio discorso;
ho ucciso un uomo per una mia ferita,
ed un giovane per una mia lividura;
di Caino sarà fatta sette volte vendetta,
ma di Lamec settanta volte sette”.
(continua)