
ARMONIE DELLA CREAZIONE
E DELLA STORIA
DI GAVINO SABADIN
IL SOLE
Ormai le acque dolci avevano la loro patria, avevano occupato e preso dimora sulla terra.
Ad esaltare questo trionfo, a celebrare questo ingresso, la Genesi ci pone innanzi, al quarto giorno, la creazione del sole. “Si facciano dei luminari nel firmamento celeste ed illuminino la terra: il luminare più grande, il luminare più piccolo e le stelle”.
Il sole è padre, la terra è madre. Il sole è simbolo della vita, della potenza, della giustizia, dell’amore.
Sono gli attributi della più alta regalità.
“Nel sole ha posto il suo padiglione, ed esso, come sposo che esce dal suo talamo, come un eroe, si lancia esultante a correr la sua via.
“Da un estremo del cielo, è la sua partenza, ed il suo termine sino all’(altro) estremo di esso, né v’è chi si nasconde al suo calore” (Salmo XVIII, 6-7)
V GIORNO
I MOSTRI MARINI
Alla gloria del firmamento e all’apoteosi del sole col suo manto di stelle, tennero dietro le vittorie del mare.
E’ venuto il momento per le acque inferiori di dare i loro frutti.
“Producano le acque vivi animali striscianti”. E nel quinto giorno “creò Iddio i grandi mostri marini”
(Genesi I, 20-21).
I popoli idolatri e fornicatori, simboleggianti nel mare, non possono produrre che mostri. Mostro diventa il lussurioso, mostro è l’idolo che l’uomo si fabbrica. E la bestia che vien su dal mare (Apocalisse XIII, 1-10)
Bestia è antitesi di uomo. Bestia è L’antitesi di Dio.
(continua)
